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Dettatura · offline · scorciatoia globale
Dettatura vocale sul Mac, anche senza connessione
La dettatura vocale sul Mac di Lesskeys funziona così: tieni premuta una combinazione di tasti, parli, rilasci. Il testo è pronto negli appunti e lo incolli con ⌘V dove stai scrivendo. Il riconoscimento avviene sul tuo Mac, quindi funziona in aereo, in treno e in una sede senza Wi-Fi, con 99 lingue riconosciute da sole. Qui trovi anche i due limiti onesti: serve un Mac Apple Silicon e a incollare ci pensi tu.
Come funziona la dettatura vocale sul Mac
Tieni premuto ⌥Spazio, parli, rilasci. Il riconoscimento parte sul tuo Mac e dopo un attimo il testo è negli appunti; tu lo incolli con ⌘V nel punto in cui hai il cursore. Non c'è una finestra da aprire e non c'è un campo dedicato in cui dettare per poi copiare a mano: la scorciatoia è globale e vale in qualunque applicazione tu stia usando.
La combinazione si può cambiare, e oltre alla modalità «tieni premuto» c'è quella a interruttore: un tocco per iniziare, un tocco per finire — comoda per i testi lunghi, in cui non hai voglia di tenere le dita sulla tastiera mentre pensi. Mentre parli compare un piccolo indicatore con il livello della voce e il tempo trascorso, così sai che l'app ti sta effettivamente sentendo.
Perché il testo passa dagli appunti
Conviene essere chiari subito, perché è una differenza reale rispetto alla dettatura di sistema: Lesskeys non scrive dentro le altre applicazioni al posto tuo. Mette il testo negli appunti, e a incollare ci pensi tu.
È una scelta deliberata. Un programma che digita da solo dentro qualsiasi finestra ha bisogno su macOS di permessi molto invasivi, gli stessi che servirebbero a un programma per osservare quello che fai altrove. Facendo passare tutto dagli appunti, l'app non ha bisogno di quel livello di accesso e tu vedi il testo prima che finisca in una mail o in un documento. Il costo è un tasto in più; il guadagno è che non esiste un momento in cui il software agisce dentro un'altra applicazione senza che tu lo abbia deciso.
Offline vuol dire offline
Il modello di riconoscimento si scarica una volta sola e poi resta sul disco. Da quel momento la dettatura funziona in aereo, in treno in galleria, in un seminterrato senza campo, in una sede cliente con la rete ospiti chiusa — e funziona alla stessa velocità di sempre, perché non c'è nessun viaggio di andata e ritorno verso un server. Vengono meno anche le sorprese tipiche dei servizi online: nessun limite di richieste al minuto, nessuna coda, nessun disservizio altrui che ti blocca il lavoro.
Il rovescio della medaglia è il requisito hardware. Il calcolo lo fa la GPU del tuo Mac, quindi serve un Mac Apple Silicon, M1 o successivo, con macOS 13 o superiore. Non è una raccomandazione: sui Mac Intel l'app non parte.
Rispetto alla Dettatura integrata di macOS
La domanda giusta è: perché non usare quella che c'è già? Diciamolo con onestà — la Dettatura di macOS è gratuita, è già installata, si attiva con un tasto e scrive direttamente nel campo di testo, senza il passaggio dagli appunti. Funziona anche sui Mac Intel, dove Lesskeys non funziona affatto. Per molte persone è più che sufficiente, e va benissimo così.
Lesskeys ha senso quando ti serve qualcosa che la dettatura di sistema non copre:
- La stessa app registra e trascrive. Non è solo dettatura: la stessa applicazione registra riunioni, interviste e telefonate e le trasforma in un testo con l'indicazione di chi parla.
- 99 lingue riconosciute automaticamente, senza cambiare impostazione ogni volta che passi da una lingua all'altra.
- Una cronologia delle dettature. Quello che hai dettato resta in un archivio locale e si ritrova: non svanisce appena sovrascrivi gli appunti.
- Sostituzioni di testo tue. Sigle, nomi di prodotto e formule ricorrenti si possono far scrivere sempre nello stesso modo.
- Impostazioni per singola applicazione. Puoi trattare in modo diverso il client di posta e l'editor di codice.
Su come Apple tratti l'audio della propria dettatura non facciamo affermazioni: per quello vale la documentazione di Apple. Quello che possiamo dire riguarda la nostra, ed è verificabile: l'audio non lascia il Mac.
L'italiano con dentro l'inglese
Chi lavora in italiano scrive raramente in italiano puro: «ti mando la call in calendario», «serve una review del deck», «il budget è a target». Il riconoscimento sceglie da sé la lingua fra 99 possibilità e regge senza problemi i termini inglesi inseriti in una frase italiana, perché la decisione viene presa sulla dettatura nel suo insieme. Se invece detti interi paragrafi in inglese e poi passi all'italiano, conviene restringere le lingue preferite alle due che usi davvero: così una frase breve o pronunciata di corsa non viene attribuita a una lingua lontana.
Dove la userai
- Mail lunghe. Il tipo di messaggio che rimandi per giorni perché scriverlo costa venti minuti.
- Appunti e note. Il pensiero che va fissato subito, appena finita una riunione o una telefonata.
- Documentazione e verbali. Testo lungo e strutturato, dove parlare è più veloce che digitare anche mettendo in conto la correzione.
- Chat e risposte rapide. Un paragrafo dettato mentre fai altro con le mani.
- Editor di testo e di codice. Commenti, messaggi di commit, descrizioni di ticket.
Qualità: che cosa dovrai correggere
Non promettiamo moltiplicatori di velocità, perché dipendono da quanto scrivi e da quanto correggi. Serve però sapere dove il riconoscimento inciampa. La punteggiatura è un'interpretazione: frasi lunghe senza pause escono con virgole discutibili. Nomi propri, ragioni sociali e sigle vanno controllati quasi sempre — ed è proprio il caso in cui le sostituzioni di testo ripagano la configurazione iniziale. Numeri, date e unità di misura vanno riletti, perché un errore lì non si nota rileggendo di fretta. Un ambiente rumoroso peggiora tutto, e i microfoni Bluetooth impiegano un secondo e mezzo abbondante ad attivarsi: se detti una frase brevissima subito dopo aver premuto, l'inizio può perdersi — tieni premuto un istante prima di parlare.
Detto questo, l'aspettativa realistica è quella di una prima stesura da rileggere, non di un testo finito. Che è esattamente quello che chiederesti a te stesso al primo giro di tastiera.
Una nota sulla riservatezza
Quello che detti resta sul tuo Mac: non c'è un caricamento, perché non c'è un server nel percorso. Per una mail interna può sembrare un dettaglio, per una lettera a un cliente o per note su una persona lo è molto meno. I dettagli tecnici sono su trascrizione senza cloud. Se poi passi dalla dettatura alla registrazione di una conversazione con altre persone, vale il discorso sul consenso: avvisa prima, e sul lavoro tieni presente l'art. 4 dello Statuto dei lavoratori (L. 300/1970), che per gli strumenti da cui può derivare un controllo a distanza dell'attività dei dipendenti richiede accordo sindacale o autorizzazione dell'Ispettorato territoriale del lavoro.
Requisiti e prezzo
| Voce | Indicazione |
|---|---|
| Sistema operativo | da macOS 13 (Ventura) in poi |
| Processore | Apple Silicon (M1 o successivo) — obbligatorio, i Mac Intel non sono supportati |
| Inserimento del testo | copia negli appunti, incolli tu con ⌘V — nessuna scrittura automatica |
| Lingue | 99, riconosciute automaticamente |
| Connessione | non necessaria dopo il primo download del modello |
| Versione gratuita | 5 minuti di dettatura al giorno; 5 trascrizioni audio e 5 video in totale; registrare e ritrascrivere illimitati |
| Versione completa | 49,99 $ con acquisto in-app una tantum — nessun abbonamento |
La versione gratuita serve per capire se la dettatura ti si adatta prima di spendere: 5 minuti al giorno sono una mail lunga o un paio di note, ogni giorno, senza pagare e senza creare un account. Se ti accorgi che ti serve di più, la versione completa toglie il limite con un unico pagamento da 49,99 $ (in euro nell'App Store italiano) — nessun abbonamento e nessun costo al minuto. Non significa però «nessun limite ovunque»: le trascrizioni di file audio e video restano 5 e 5 nella versione gratuita, mentre registrare e ritrascrivere non sono mai contati.
Download gratuito, versione gratuita con limiti. Nessun abbonamento. · Versione Pro: acquisto in-app una tantum da 49,99 $ (l'App Store italiano mostra l'importo in euro) · da macOS 13
Domande frequenti
La dettatura funziona senza connessione a internet?
Sì. Il modello vocale si scarica una volta sola, poi il riconoscimento gira sulla GPU del tuo Mac. La dettatura funziona in modalità aereo, in treno o in una sede senza Wi-Fi, alla stessa velocità di sempre.
Il testo dettato viene scritto automaticamente nell'app in cui sto lavorando?
No, ed è una scelta voluta. Il testo riconosciuto viene copiato negli appunti e sei tu a incollarlo con ⌘V. Così l'app non ha bisogno dei permessi molto invasivi che servono per digitare dentro altri programmi, e tu vedi ogni dettatura prima che finisca da qualche parte.
In che cosa è diversa dalla Dettatura integrata di macOS?
La Dettatura di macOS è gratuita, già installata, scrive direttamente nel campo di testo e funziona anche sui Mac Intel: per molti è sufficiente. Lesskeys aggiunge la registrazione e la trascrizione con l'indicazione di chi parla, una cronologia locale delle dettature, le sostituzioni di testo personali e le impostazioni per singola applicazione, con 99 lingue riconosciute automaticamente.
Quanto posso dettare senza pagare?
5 minuti al giorno, ogni giorno, senza account. La versione completa toglie il limite con un acquisto in-app una tantum da 49,99 $, mostrato in euro nell'App Store italiano. Non è un abbonamento. Restano invece limitate a 5 audio e 5 video in totale le trascrizioni di file nella versione gratuita, mentre registrare e ritrascrivere sono sempre illimitati.
Funziona sul mio MacBook con processore Intel?
No. Serve un Mac con Apple Silicon (M1 o successivo) e macOS 13 o superiore. È un requisito, non un consiglio: il riconoscimento gira sulla GPU integrata. Puoi controllare il tuo modello dal menu Apple, in «Informazioni su questo Mac».
Posso dettare in più lingue?
Sì, il riconoscimento copre 99 lingue e determina da sé quale stai parlando, quindi i termini inglesi dentro una frase italiana non sono un problema. Se alterni lingue intere conviene restringere le lingue preferite a quelle che usi davvero, per evitare attribuzioni sbagliate su frasi brevi.